sabato 27 gennaio 2024

Tomb of Thousand Doors: un megadungeon collettivo per Mausritter

Ciao a tutti,

oggi vi voglio far conoscere un Megadungeon per Mausritter.

Ho scoperto questo lavoro per puro caso e mi ha colpito molto, la mole di lavoro è considerevole.

Il dungeon è diviso in 38 zone differenti, ogni zona è stata scritta da un differente autore; già questo fatto mi stuzzica molto.

Il manuale presenta tutto quello che serve in un megadungeon; comprese fazioni, tesori e situazioni ed ambienti diversi.

Forse troppo diversi! Siccome il dungeon è un collage di diversi stili grafici, questo disorienta un poco e da la sensazione di essere difronte a un prodotto abbozzato.

Però ha un suo fascino e una sua coerenza, siccome i differenti ambienti sono stati scritti e pensati da autori diversi.

Un prodotto collettivo da non perdere, vedrete che sfogliandolo mi scapperà un sorriso.

lo trovate a questo indirizzo:  Tomb of Thousand Doors

@threeballs

domenica 21 gennaio 2024

La letteratura e i multiclasse di dnd


Immagine realizzata con Bing.

Buongiorno a tutti,

vorrei rendervi partecipi delle mie riflessioni riguardo all'introduzione dei personaggi multiclasse o biclasse nei primi giochi di ruolo, in particolare dnd.

Da qualche tempo stavo ragionando riguardo ai collegamenti tra la letteratura e gioco di ruolo, casualmente stavo discutendo scherzosamente sulla figura letteraria di Conan il barbaro nel mondo dei miti di chtulhu.

Proprio il personaggio di Conan il Cimmero mi ha ispirato a scrivere questo piccolo articolo riguardanti i personaggi multiclasse in dnd .

Iniziamo col dire, che le prime edizioni del gioco erano ispirate principalmente al genere letterario dello Sword and Sorcery in voga all'inizio del ventesimo secolo.

La componente "tolkieniana" non era preponderante e si trovavano vari riferimenti alla letteratura pulp.

Se volete approfondire questo aspetto vi consiglio di cercare informazioni inerenti alla famosa "appendice x" presente nelle prime edizioni di dnd.

Nel regolamento alla sua prima edizione, non esisteva una vera distinzione tra classi e razze: la razza determinava sia la classe e sia le abilità speciali.

Le classi disponibili erano tre (guerriero, mago e chierico) e le razze non umane erano considerate come varianti delle stesse classi.

L'Elfo era l'unica razza che accorpava sia le abilità del guerriero e del mago, divenendo così la prima incarnazione del personaggio multiclasse.

In questa versione del gioco la progressione delle classi non umane era limitata in virtù delle abilità speciali da loro possedute.

Con la successiva pubblicazione di Adnd si focalizzo l'attenzione sui personaggi multiclasse o biclasse, questa scelta avvantaggiava sempre gli umani siccome non possedevano limiti di avanzamento.

Da questa premessa possiamo determinare quali figure letterarie abbiano influenzato la creazione di personaggi versatili:

-la prima è sicuramente Elric di Melnibone ispirazione dell'elfo della prima edizione.

-la seconda è Conan il Cimmero che ha ispirato la combinazione di classi di Adnd (guerriero / ladro).

Ma questa affermazione potrebbe risultare impropria siccome nelle prime edizioni era assente la classe del Ladro! 

Difatti questa classe viene introdotta nel supplemento di Grayhawk nel 1975 rendendola di fatto la quarta classe esistente nel gioco.

Ma a quali, altri, personaggi si può collegare il ladro di dnd e le classi a lui accostate.......dobbiamo visitare il mondo di Newhon per scoprirlo!

L'ispirazione arriva direttamente dai gaglioffi Gray Mouser e Fafhrd: rispettivamente come Mago Ladro e Guerriero Ladro.

La letteratura ci ha donato molte ispirazioni riguardanti le classi presenti nei manuali di dnd......ma ne manca un altro.

Ne parleremo , di certo, la prossima volta........ mancano le ispirazioni derivate dalla terra morente.

@threeballs



lunedì 1 gennaio 2024

Riassuntazzo 2023!



immagine creata con Bing

Buon Anno a tutti!

il 2023 è stato un anno importante per me; certo ho scritto poco su questo blog.

Il motivo principale non consiste nella mia pigrizia, tutt'altro, sono stato impegnato in altri progetti.

Primo tra tutti la creazione di un gruppo di Facebook dedicato allo stile old school, secondo punto la piacevolissima collaborazione con il gruppo di Master del Master Kae.

Il 2024 si prefigura come carico di novità, vi anticipo che scriverò un'avventura per una recente pubblicazione.

come da tradizione partiamo con il nostro Riassuntazzo:

Megadungeon:

Barrowmaze


Matematica e dungeon:

Sea fortress of yule qeen 

Cyclic dungeon generator

Rise

Oracle

Giochi minimali:

Caratteristiche giochi minimali(parte1)

Caratteristiche giochi minimali(parte2)

Inventario consumabile


Regolamenti:

La Terra Oscura

La Terra Oscura free

Teoria del dungeon:

Scatola rossa

Imbuto o setaccio


Buoni 2024 Dungeons!

@threeballs


domenica 15 ottobre 2023

Imbuto o setaccio? Un metodo per introdurre i personaggi.


Buongiorno a tutti,

seguendo le discussioni nate sul canale Telegram del Master Kae voglio descrivere la filosofia che sta dietro al metodo del Setaccio o Imbuto. 

Questo metodo è conosciuto principalmente siccome viene applicato in DCC al fine di introdurre i giocatori a uno stile di gioco differente.

Iniziamo col dire che in alcuni giochi di ruolo vecchia scuola esisteva il concetto di "livello 0": alcuni Png non possedevano livelli di classe ma erano classificati in base alla loro professione in quanto non erano avventurieri.

Praticamente un contadino era un Png di livello 0 abile e competente nella sua professione, poteva combattere ma non era addestrato a farlo.

Il metodo del "setaccio" (Funnel) consiste nell'utilizzare differenti Pg di livello zero e far loro affrontare una missione mortale (o per loro molto pericolosa); coloro che supereranno questa terribile prova potranno salire al primo livello.

Inoltre la difficoltà è aumentata dalla generazione randomica di caratteristiche, equipaggiamento e abilità di questi personaggi.

Detto così sembra che il Master voglia sterminare il gruppo solo per appagare le sue sadiche pulsioni, ma credetemi non è (solo) questo lo scopo.....

Esistono principalmente quattro motivazioni che possono spingere il Master ad adottare questo metodo di generazione del Party:

1-    introdurre e abituare i giocatori a gestire la morte dei loro personaggi, questo siccome molti giocatori moderni faticano a accettare la morte del loro personaggio

2-    la generazione randomica del personaggio spinge il giocatore a dover adattarsi al proprio personaggio invece che l'opposto.

3-    creare un legame tra i personaggi che arriveranno sani e salvi al primo livello.

4-    fornire un background, anche se minimo, ai personaggi.

Logicamente questo metodo deve essere accettato da tutti i giocatori prima di iniziare la sessione zero, la natura violenta di questo sistema potrebbe rendere spiacevole la partita ad alcuni giocatori.

Il Master deve gestire la situazione facendo capire al party che il punto fondamentale sarà narrare le vicende dei sopravvissuti e narrando in modo scanzonato la morte degli altri.

Lo scopo non è creare creare un'esperienza simile a Miserycrawl, ma fornire un minimo di background che leghi i personaggi.

Certo questo non è il metodo perfetto, difatti quando morirà un membro del party ci si domanderà sia come introdurre un personaggio nuovo e sia perchè si è fatta tutta quella fatica per organizzare la sessione zero utilizzando il metodo del setaccio.

Il mio consiglio è accostare questo metodo ad altri meno radicali, come per esempio sostituire i personaggi deceduti con png o seguaci del party.

Vorrei trattare questo ultimo metodo in un prossimo articolo.

@threeballs



 


sabato 26 agosto 2023

Torniamo a scuola con la scatola rossa.


Buongiorno a tutti,

prossimamente porterò al tavolo l'avventura contenuta nella famosa scatola rossa di dnd, intitolata "Haunted Keep".

Premetto che non l'avevo mai letta ne giocata, ma un amico mi ha consigliato di utilizzarla per l'evento in programma.

Appena ho iniziato a leggerla sono rimasto colpito dalla stesura del testo pensato per spiegare in modo chiaro e semplice come creare il vostro primo dungeon.

L'avventura si svolge in un maniero abbandonato costituito da due torri diroccate e da una zona sotterranea.

Delle due torri viene fornita la descrizione di una solo di queste, mentre l'altra viene lasciata vuota col fine di fornire al Master carta bianca per provare a definirla lui stesso.

Viene fornita una lista di operazioni da eseguire per creare il proprio Dungeon:

1-scegliere uno scenario

2-decidere la struttura del Dungeon

3-scegliere i mostri

4-disegnare la mappa

5-determinare i tesori, mostri e trappole.

6-inserire i dettagli finali.

Questi punti forniscono tutte le informazioni necessarie al fine di determinare in modo semplice il proprio Dungeon.

Considero questi punti molto interessanti, siccome molti giocatori si lamentano di non possedere una guida su come impostare un Dungeon Old School.

Penso che molti dei loro problemi potrebbero risolversi leggendo questi vecchi manuali, dove venivano fornite alcune importanti indicazioni su come giocare e impostare le proprie partite. 

A volte penso che dovremmo leggere i testi esistenti e applicare i consigli che venivano dati quasi cinquant'anni fà.

Viviamo sulle spalle dei giganti? forse..........

@threeballs